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[CHI SIAMO]

La qualità

La Qualità che l'OPPI si impegna a garantire ai servizi che offre è descritta in qiuesti termini nel Manuale per la Qualità:

1. Il modello di formazione

Il modello che caratterizza le offerte formative dell’Ente colloca al centro i fruitori del servizio stesso  e li assiste, durante un processo che facilita gli apprendimenti  relativi ai contenuti specifici del servizio.

Gli apprendimenti  avvengono attraverso una esperienza di costruzione comune che, pur nella differenza di ruoli e responsabilità, vede impegnati formatori e utenti nell’analisi, ricerca, consolidamento, sviluppo e acquisizione delle competenze relative ai compiti professionali oggetto del corso.

Un nostro obbiettivo è di  aumentare le possibilità  di scelta  dei partecipanti che allargano così la loro visione del mondo e possono prendere decisioni ed assumere responsabilità in funzione dei loro obiettivi.

Il nostro modello offre così strumenti operativi ma anche occasioni di ricerca  sui propri modi di percepire ed agire le varie situazioni professionali

Le diverse proposte formative possono essere descritte, in sintesi, dalla seguente  architettura.  

La ricerca  e la riflessione sui bisogni professionali dei partecipanti,  svolta attraverso diversi strumenti a seconda del contratto con il committente, da’ l’avvio alla fase di progettazione della proposta formativa. Inoltre ogni corso si apre con un momento contrattuale che pone di nuovo l’attenzione sulle aspettative personali e professionali dei reali fruitori del servizio predisposto.

Il Contratto formativo è, nel modello Oppi,  una operazione complessa che si articola in una serie di azioni che  partono, appunto, con la raccolta e socializzazione delle aspettative e prevedono la riflessione sulla proposta definita nel Documento di lavoro, l’esplicitazione delle idee di fondo e  dei modelli teorici di riferimento che guidano la proposta stessa e l’operatività dell’equipe.

Le aspettative costituiscono nel corso una guida alla  quale fare riferimento sia per i formatori che per i partecipanti.

Il processo di lavoro si realizza attraverso attività diversificate che, proprio per questo   permettono esperienze emotivamente diverse: esse  sollecitano un confronto  tra la soggettività dei partecipanti soprattutto rispetto ai diversi stili di apprendimento che sempre sono presenti in un gruppo

Le informazioni e le sistematizzazioni teoriche tendono ad essere brevi e collocate in momenti cruciali quando l’interesse e l’attenzione possono essere più elevati .

La motivazione viene costruita attraverso operazioni che vedono il lavoro di gruppo come  strategia primaria per tre finalità formative:

  1. attraverso il gruppo si possono far esprimere i “saperi” e le “conoscenze” individuali in modo che il formatore possa fornire informazioni calibrate sulle analisi che il gruppo produce;
  2. il gruppo può rielaborare l’informazione fornita e quindi permettere ai docenti di individuare eventuali punti fragili sui quali avviare un rinforzo;
  3. il gruppo può essere utilizzato come strumento  esperienziale per facilitare l’apprendimento di skills quali: la capacità di comunicare, la capacità di progettare in equipe, la capacità di utilizzare le diversità presenti al proprio interno e molte altre ancora.

In sintesi possiamo parlare di “ capacità trasversali”

In ogni proposta  rivestono particolare importanza la struttura del “compito di gruppo” e la restituzione del prodotto dei gruppi a tutti, cioè l’intergruppo.

Questo momento di confronto valorizza  i processi di ricerca sui contenuti o sui problemi e permette di integrare i risultati con gli interventi degli esperti.

L’attenzione forte posta all’apprendimento è rivelata anche dal sistema di strategie e strumenti di metacognizione che vengono costruiti e scelti a seconda della natura del corso e delle caratteristiche dei partecipanti.

La scoperta del rapporto tra le cose fatte e gli apprendimenti dei singoli e la riflessione che ne scaturisce vengono facilitate da  questa metodologia e sono un modo efficace per consolidare gli apprendimenti stessi  ed il loro utilizzo nelle successive situazioni di lavoro.

Elementi dell’architettura di un corso sono quindi:

la lezione frontale, il lavoro di gruppo, l’intergruppo,la ricerca d’aula, le esercitazioni sia scritte che di tipo psicosociale, le discussioni e la valutazione del lavoro corsale.

La qualità del modello risiede nella ricchezza delle proposte, nello studio delle sequenze e dei tempi Le scelte sono in funzione degli obiettivi specifici del corso.

Sottolineiamo la cura della documentazione  che vede protagonisti oltre ai docenti, anche i corsisti.

Altro elemento caratterizzante il nostro modello è una modulazione della flessibilità che ci vede costruire architetture e gestire percorsi di lavoro che nel rispetto dei vincoli utilizzano i dati del processo per rimodularsi.

Il   processo di valutazione intreccia tutte le fasi del corso e vede impegnati tutti gli attori in relazione alle diverse responsabilità di ruolo.

1.1 La formazione a distanza

E’ una modalità che consiste nel creare e gestire un ambiente di formazione per utenti che sono intenzionati a  lavorare a distanza.

I principi illustrati nel paragrafo precedente “il modello formativo” sono gli stessi che sottendono alla modalità “a distanza”, tuttavia cambiando fortemente il contesto molti elementi si modificano: l’interazione con i formatori e fra corsisti, il gruppo di lavoro e il lavoro di gruppo, la modalità di fruizione-assunzione degli interventi, il processo di elaborazione-riflessione, la gestione di alcune fasi del processo, la gestione dei materiali prodotti...

Una particolare attenzione è riservata agli aspetti relazionali nel contesto della formazione a distanza e tale attenzione giustifica la funzione del tutor, come garante della promozione e della cura dei processi che  sostengono l’interazione.

2. Le attività di Orientamento

Le competenze acquisite nella formazione degli insegnanti e degli operatori nel campo dell’educazione e della formazione professionale permettono ad Oppi di costruire anche particolari servizi di formazione e di sostegno rivolti a categorie diverse di persone impegnate nella ricerca di una propria soddisfacente collocazione nel mondo della formazione e del lavoro.

Tali servizi sono costituiti da attività di Accoglienza, Informazione orientativa, Formazione orientativa, Consulenza orientativa, Accompagnamento e sostegno al lavoro, diversamente composte e articolate a seconda dell’utenza a cui sono destinati.

 

2.1 Il modello di Orientamento

Il modello che caratterizza le offerte orientative dell’Ente colloca al centro i fruitori del servizio stesso e li assiste durante il processo di ricerca che vede l’orientatore impegnato professionalmente a far cogliere al soggetto da orientare tutte quelle risorse che, messe in luce, possono favorire scelte mirate.

Nostro obiettivo è quello di sviluppare la capacità di analisi dei propri bisogni e il livello di consapevolezza delle proprie potenzialità affinché l’esame di realtà di ciò che offre il mondo esterno venga affrontato e condotto dal soggetto con atteggiamento opportunamente critico ed autovalutativo.

Il modello di riferimento vede l’orientamento come professione di aiuto al soggetto da orientare nella costruzione di un progetto personale; l’orientatore, quindi, non fornisce informazioni generalizzate sul mondo esterno all’inizio del processo, ma ne propone la ricerca via via durante il percorso, portando il soggetto a ravvisarne l’assenza, a percepirne il bisogno e quindi a farne richiesta: solo così ne potrà fare un uso funzionale ed appropriato.

Le proposte orientative si rivolgono sia al mondo del lavoro sia al mondo della scuola, perciò sono necessariamente differenziate e tuttavia connotate in entrambi i casi da alcuni elementi per noi irrinunciabili:

·         la costruzione di un setting fondato sulla definizione di un contratto, che avvia la relazione fra il soggetto da orientare e l’orientatore e favorisce l’esplicitazione delle aspettative e dei risultati ottenibili;

·         l’uso consapevole e mirato di materiali strutturati non con intenti rigidamente diagnostici, ma per promuovere pensiero autoriflessivo.

Per il mondo della scuola (il luogo che raccoglie il nostro target più conosciuto e specifico per la formazione) l’offerta di orientamento prevede la definizione di condizioni organizzative che garantiscano il raggiungimento dei risultati ipotizzati:

·         la dichiarata disponibilità dei soggetti direttamente implicati nelle operazioni orientative

·         l’accordo, ed eventualmente la partecipazione, dei genitori degli studenti coinvolti

·         l’interesse dell’istituto, espresso non solo formalmente dai suoi rappresentanti (docenti preposti all’orientamento, dirigente scolastico, presidente del consiglio di istituto).

Il percorso, da riprogettarsi ogni volta in relazione alla specifica tipologia di scuola e di utenza, si svolge attraverso attività individuali e di gruppo.

Nel nostro modello il gruppo (la classe o il gruppo risultante da studenti di classi diverse) è visto come il contesto opportuno e praticabile dentro il quale il singolo può:

·         riconoscere il proprio percorso di sviluppo e di apprendimento (interessi, esclusioni, abilità, competenze, desideri, …);

·         costruire la competenza specifica per processare le informazioni in vista della propria progettazione;

·         esercitare le competenze relative alla scelta e alla presa di decisioni in momenti particolarmente critici e nei processi di transizione.

Per il mondo del lavoro, l’offerta di orientamento, si rivolge al singolo lavoratore che richiede orientamento  perché è alla ricerca del lavoro, perché vuole accrescere la sua professionalità o perché vuole cambiare lavoro.

Il percorso, da progettare ogni volta in relazione alle aspettative e al bisogno del singolo utente, prevede un’attività di bilancio delle competenze e si svolge attraverso una serie di colloqui individuali supportati da strumenti che favoriscano nell’individuo:

·         la riflessione sulle esperienze passate;

·         l’esplorazione delle conoscenze e delle competenze sviluppate;

·         l’identificazione degli interessi professionali e l’analisi dei bisogni e dei vincoli, soggettivi e oggettivi, legati al lavoro;

·         la conoscenza delle professioni, del territorio, del mercato del lavoro e delle opportunità formative;

l’individuazione dell’area del suo sviluppo potenziale e la delineazione di un progetto professionale.

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